Musica per il futuro

In un’epoca in cui le esecuzioni musicali sono sempre più accessibili, attraverso canali e piattaforme online che propongono registrazioni audio e video molto spesso gratuitamente o quasi, mi sembra interessante soffermarsi a riflettere sulla possibilità di reperire con maggiore o minore facilità la musica stampata, in particolare quella contemporanea.

Se, infatti, la distribuzione di materiale registrato, nel rispetto degli accordi con le case discografiche, non dà adito ad alcun problema di immagine per gli esecutori, che propongono al pubblico un “prodotto finito” del quale sono responsabili dall’inizio alla fine, la condivisione di una partitura da parte del compositore implica inevitabilmente l’interazione con gli esecutori che ne vengono in possesso e che sono chiamati a dare voce all’opera. Partendo da questa considerazione, è comprensibile che compositori già noti sulla scena internazionale tentino di preservare i loro lavori da possibili cattive esecuzioni, chiedendo garanzie sull’affidabilità degli interpreti e sulla qualità delle proposte artistiche. Potrebbe essere questo uno dei motivi per cui una nota casa editrice concede l’acquisto delle partiture di alcuni brani soltanto dopo aver acquisito informazioni sui musicisti e sui contesti nei quali verrebbero eseguiti. Questo procedimento rende meno immediato l’accesso alle opere da parte degli aspiranti interpreti, e limita parzialmente la naturale evoluzione di un processo creativo che si definisce in corso d’opera. È inoltre possibile che, in alcuni casi, tali vincoli precludano agli interpreti e al pubblico la possibilità di incontrare un’opera a loro sconosciuta.

Diametralmente opposto è l’approccio dei compositori che, attraverso il sito internet del Kronos Quartet, decidono di offrire i propri lavori del tutto gratuitamente a chiunque sia interessato a suonarli in concerto, studiarli, o semplicemente a dare un’occhiata alle partiture. La formazione statunitense ha selezionato 50 brani particolarmente rappresentativi della letteratura contemporanea per quartetto d’archi, che non soltanto ha pubblicato integralmente sulla propria pagina web, ma si è impegnata a portare in concerto dal 2015 al 2021. La partitura e le parti staccate sono scaricabili con pochi click, senza bisogno di registrarsi al portale, ed è possibile ascoltare la registrazione audio di ogni brano, realizzata naturalmente dal quartetto di San Francisco. Questa biblioteca aperta della musica contemporanea è costituita interamente da opere pensate ad hoc per il progetto, che portano la firma di alcuni tra i più interessanti artisti della scena internazionale. Il quartetto si presenta quindi come garante di valore e qualità artistica dei lavori, contribuendo alla diffusione e alla conoscenza da parte di esecutori e pubblico di opere spesso trascurate dai grandi circuiti musicali. Questa interessante iniziativa, battezzata “50 for the Future: The Kronos Learning Repertoire” e realizzata in partenariato con la Carnegie Hall, si pone il duplice obiettivo di guidare i quartetti d’archi nell’acquisizione delle competenze necessarie ad affrontare con professionalità e consapevolezza il repertorio contemporaneo e di promuovere la diffusione della musica di compositori emergenti, insieme agli ultimi lavori di artisti già noti al grande pubblico. Gli autori accettano dunque il rischio che i loro brani vengano eseguiti in modo approssimativo, imperfetto, che le intenzioni e i messaggi vengano fraintesi o recepiti soltanto in parte, e rinunciano allo stesso tempo a un ritorno economico per la vendita delle loro opere. Di contro innescano un circolo virtuoso di condivisione e scambio che, a lungo termine, probabilmente potrà ricompensarli.

Francesca Villiot, violoncellista e Assistente Direzione artistica EstOvest Festival